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Dire “TI AMO” a San Valentino

Dire “TI AMO” a San Valentino

(dal nostro articolo di oggi per l’Huffington Post)

San Valentino, la festa degli innamorati. In questo periodo dell’anno, sarà anche per l’aspetto consumistico di questa ricorrenza, non si fa altro che parlare d’amore e di regali. Ecco, personalmente crediamo che queste due parole accozzino vicine, soprattutto pensando all’aspetto più romantico del termine amore, o alla metafora due cuori e una capanna. E’ però anche vero che ricevere un pensiero fa sempre piacere. Le possibilità sono tante, ma l’importante è che qualsiasi cosa optiate, anche solo un gesto gentile, sia fatta con il cuore, in quanto c’è una bella differenza tra mero regalo o un dono.


Il regalo è quantitativo, il dono é qualitativo.
Nell’ottica del regalo, bisogna comprare qualcosa, una cosa qualunque. E’ la tipica azione che fanno i fidanzati, spesso di fretta, per la paura di trovarsi di fronte al broncio della propria donna. Se poi hanno qualcosa da nascondere, sborsando una lauta somma, la sorpresa sarà pure costosa, ma non è detto che esprima la personalità dell’individuo a cui è destinata.
Invece, chi dona sceglie l’oggetto come simbolo, con l’intenzione di trasmettere amicizia, stima e amore, come se queste ricchezze sapessero trasfondersi nel dono. Chi dà in modo incondizionato si impegna con le proprie risorse nella ricerca di un qualcosa che possa esprimere i proprio sentimenti, senza troppe parole e nel modo più autentico, mostrando appieno l’affetto che nutre per chi scarterà il pacchetto.
In questo caso, il regalo sarà pensato e su misura per il destinatario, non tanto per la scelta dell’oggetto, ma per la cura, il rispetto e l’attenzione che è stata data alla persona che lo riceverà. Perchè prima di tutto deve essere un gesto di generosità, un atteggiamento personale che attiene alla sfera dei sentimenti e delle emozioni e che, solo in un secondo tempo, si trasforma in un oggetto materiale.
Esso può essere un simbolo di riconoscenza e di gratitudine ma per essere veramente sentito e sincero, deve essere assolutamente gratuito, privo di secondi fini e fatto senza aspettarsi nulla in cambio.


Il dono, a differenza del regalo, è un omaggio ai sentimenti, e non alla persona. È un dire attraverso un oggetto: “Io ti amo. Ti amo perché sei tu, e non perché è San Valentino”.

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